giovedì 3 aprile 2008

Così scriveva... ( ultima puntata).

Il Rione Porta Romana comprende:

1° Piazza Garibaldi. E' questa un grande e vasto terrazzo, che guarda la sottostante strada Porta Romana, e non ha bisogno di verun cangiamento.

2°. Strada Garibaldi con un vicolo. E' un'ampia e bella strada ultimamente rifatta con marciapiedi, tra non dispregevoli fabbricati.

3°. Strada Anico da Venafro ( questi è il celebre Amico Santa Barbara, del quale parla con lode il Guerrazzi) con un vicolo. Mancando questa strada della necessaria ventilazione, non trovasi in favorevoli condizioni sanitarie, e per la vicinanza delle acque è umida e sucida. Aprendosi dal vicolo, che porta lo stesso nome, una strada dritta sino all'ex Monastero del Carmine, tutto quel basso quartiere, che va compreso sotto il nome di Borgo, da lurido e malsano, ch'è, diventerebbe pulito e salubre.

4°. Strada Porta Romana. E' la più ridente strada di Venafro, tutta spirante poesia ed amore. E' come un piccol molo sopra una grande vasca di limpide acque ivi sorgenti. Quivi sono diverse fontane, ove recansi all'imbrunire del giorno le giovani figlie di Venafro ad attingere fresche e chiare acque; quivi un fiorito passeggio di donzelli e donzelle, che tutte le sere convengono al sospiro d'amore. Questa strada comunicando con la provinciale della Nunziata a Lungo, vedesi sempre animata.

5°. Lrgo Annita con un vicolo. Partecipando questo largo alla leggiadria della strada Porta Romana vedesi anch'esso voluttuoso e ridente; ciò non ostante lascia ancor molto a desiderare, sebbene sia da una piantagione d'alberi abbellito.

6°. Strada De Bellis. Il Primicerio Antonio De Bellis per un cuore ricco di carità, si rese benemerito, per più titoli, della sua terra natale. Egli faceva di sue rendite più ricco l'Ospedale esistente in Venafro; egli per testamento quivi istituiva delle scuole sì maschili che femminili, le dotava di rendita, e ne dedicava all'uopo l'intiera sua casa di abitazione; e se vi si godeva d'una biblioteca ricca di molte migliaia di volumi, era stato l'effetto, d'una sua generosa largizione. Meritatamente dunque Venafro gli si è mostrata riconoscente e grata, dando il suo nome ad una delle sue strade.
Questo rione conta 612 abitatori di stabile dimora,156 piani superiori abitati, 38 piani terranei abitati,172 famiglie.

I sopra descritti tre rioni formano propriamente l'intiero caseggiato di Venafro nel perimetro di circa 2100 metri, spazio ben ristretto per una popolazione di 4300 anime.
Il quarto rione, che prendiamo ora a descrivere chiamato Ceppagna è formato dal villaggio che ne porta il nome, e da due altri picciolissimi Casa Matteo e Noci, tutti tre distanti di un cinque chilometri da Venafro all'Ovest. Siffatto rione è abitato esclusivamente da coltivatori di terre e da pastori. Indescrivibile n'è il sudiciume; chè ogni via è ingombra di mucchi di letame in fermentazione: le strade sono strette e tortuose, e quel ch'è più, ad ogni piè sospinto t'incontri con maiali, capre, pecore, ciuchi, muli, bovi. Contiene 247 abitatori. 29 piani superiori abitati, 50 terranei abitati e 79 famiglie.

F I N E

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